10 suggerimenti per fare di un Video un Viral di successo

9
3708

successoUn Viral è un Video con un fattore di unicità che genera nello spettatore il desiderio di farlo conoscere ad altri, attraverso al condivisione tra: reti sociali, siti di interscambio video, chat, e-mail, blog, etc. La propagazione organica ed autonoma (come un virus) dei Video con questo elemento può arrivare a creare milioni di spettatori attivi con condivisioni, giudizi (like e thumbs up/down) e commenti.

I Viral si possono dividere in due grandi categorie: di natura Amatoriale o realizzati per finalità Commerciali, Promozionali o Pubblicitarie, questa seconda famiglia è quella dei Social Video supportati da una strategia aziendale che stimoli e sostenga la diffusione del contenuto favorendone la condivisione.

Come ci racconta Kevin AlloccaYouTube Head of Culture & Trends at Google, nel suo intervento a TED.com, oltre alle caratteristiche intrinseche al Video, ossia, situazioni surrealistiche, innovative, paradossali, paurose, catastrofiche, fortemente comiche o di forte informazione, tre sono gli elementi “esterni” che aiutano un video a diffondersi:

  1. opinion leader ed influencer,
  2. comunità partecipative
  3. l’inaspettato.

Partiamo da alcuni presupposti che sono imprescindibili nel momento in cui si voglia creare, in particolare, un Social Video; il contenuto dovrà avere una o più delle seguenti caratteristiche:

  • Informare mostrando qualcosa di nuovo, un valore aggiunto concreto per lo spettatore;
  • Istruire ed educare, offrendo contenuti di utilità, densi di pragmatismo, su come realizzare qualcosa (es. Tutorial);
  • Intrattenere facendo divertire, sorridere, stupire o commuovere, creando, quindi, emozioni nello spettatore.

La prima cosa è, quindi, comunque e sempre, cercare un’idea creativa di qualità che sia nuova o che stravolga quelle preesistenti.

Ecco alcuni suggerimenti per l’ideazione e la realizzazione di un Social Video, che opportunamente sfruttati possono aiutarne la viralità, offrendo, così, spunti di lavoro per chi si voglia cimentare in questa sfida:

1. Trend

(ad es. gli scherzi, pranks, tipo candid camera) ed Avvenimenti del momento (tradizionali, naturali o di cronaca): utilizzare la notorietà che questi offrono, anche grazie alla copertura dei media tradizionali, avvantaggia i Video che si vi ispirano, ci ironizzano sopra o li spiegano.La tempestività, in questi casi, è fondamentale!

Mistletoe Kissing Prank (Original)

[youtube=http://youtu.be/6iNxHxwT-b4]

2. Partnership con altri utenti/fenomeni della rete:

l’unione fa la forza! Abbinare skills, capacità, competenze, passioni e relative community di riferimento (come Iscritti ai canali, Fan e Follower) è una soluzione molto avveduta per creare dei Video di forte impatto su di un’audience il più allargata possibile.

3. Tecniche di ripresa:

come ad esempio la Stopmotion, molto in voga su Vine ed Instagram. Effetti speciali che possono ingenerare fenomeni come la “sospensione dell’incredulità” ossia la volontà, da parte dello spettatore, di sospendere le proprie facoltà critiche allo scopo di ignorare le incongruenze (mi domando sarà vero e rimango incollato allo schermo). Da citare, inoltre, soluzioni come le Tecniche di montaggio o il Lip dub 

Lego Matrix Trinity Help (stop motion)

[youtube=http://youtu.be/iDe4v318f64]

4. Amatorismo professionale:

nella produzione di Social Video è importante l’uso di immagini e di uno stile di regia credibile e naturale, consigliabile la creazione di contenuti che “sembrino” realizzati in maniera amatoriale per renderli meno assimilabili a commercial TV non specificatamente adatti, salvo rari casi, alla condivisione sui Social.

5. Eventi:

flashmob, happening, concerti da creare ad hoc che, opportunamente ripresi, vengono trasformati in contenuti dall’alto risalto mediatico, necessario in questo caso essere il più possibile unconventional: stupendo, innovando, giocando sulla creatività e mostrando qualcosa che le persone non si aspettano o che ingeneri in loro emozioni forti.

T-Mobile Sing-along – Pink appears…

[youtube=http://youtu.be/AGiqKYIgAp4]

6. Musica:

creare canzoni o temi musicali ad hoc su prodotti o brand, ironizzando su generi musicali con la generazione di veri e propri videoclip. Realizzare inusuali cover di brani famosi, con l’aiuto di un mix di sole voci o di strumenti improvvisati ed atipici, incuriosisce, affascina e permette di fruire della notorietà “altrui” (sempre rispettando i copyright!).

7. Le persone ed il linguaggio:

La gente é credibile, le imprese meno! Solo il 14% degli utenti internet USA crede ai messaggi delle corporate. Utilizzare come protagonisti dei Video le emozioni e le reazioni delle persone crea forte empatia col pubblico e voglia di condivisione. Fondamentale è anche il linguaggio che deve essere quello utilizzato comunemente “nella vita di tutti i giorni”, un Social Video non vende, ed al contrario degli spot TV, è creato per essere ricercato dagli utenti.

Adidas | David Beckham pops up at the #takethestage photobooth

[youtube=http://youtu.be/g0OzSpzYe6I]

8. Prodotti e personaggi Icon:

se si vuol far parlare di un prodotto, magari sconosciuto, si possono coinvolgere nella comunicazione, prodotti o personaggi già famosi (in modo intelligente, divertente o provocatorio) e riuscire a strappare loro un po’ di popolarità. Alcune aziende hanno impostato i loro Social Video proprio su questa peculiarità.

Will It Blend? – iPhone

[youtube=http://youtu.be/rofgMueCOqo]

9. Parodie e remix:

di film, spot televisivi ed altri Viral Video hanno forti elementi Social e ben utilizzati possono dare forte risalto ad una brand, ad un prodotto o addirittura evidenziarne i limiti. I punti forti sono l’ironia e il divertimento, ingenerati da un uso alternativo del concept e delle immagini. (Anche qui attenzione a non infrangere copyright!)

Spot intimissimi – i’ll fly with you parodia

[youtube=http://youtu.be/9HCUmXwwxWo]

10. Call to action:

altro punto saliente è il finale, verso la fine del Video si deve ingenerare il desiderio di condividerlo con altre persone o di svolgere azioni particolari (inscrizioni a canali, visita a siti o visione di altri video). Un “cartello”, una scritta in sovraimpressione, un annuncio del protagonista del video, modello Director’s cut, sono di grande aiuto alla diffusione e servono come chiusura ideale del contenuto.

Nella prossimo post, 6 diverse tipologie di Social Video, ognuna con un esempio, ideali per la stesura di un strategia di Social Business improntata su questa tipologia di contenuto.