La responsabilità sociale secondo lo standard ISO 26000Nell’introduzione allo standard ISO 26000 – presentato a livello mondiale l’1 novembre e pubblicato in Italia nel dicembre 2010 con il titolo: “Guida alla responsabilità sociale” – si legge che “l’obiettivo della responsabilità sociale è contribuire allo sviluppo sostenibile”.

La norma (destinata a restare una “guida volontaria”) non è un sistema di gestione e nasce dalla collaborazione tra il Gruppo di lavoro ISO (esperti provenienti da diversi paesi e responsabili dei singoli enti nazionali per gli standard) e la International Association of Business Communicators (IACB).

Ciò che rende importanti le linee guida è che sono il risultato di un accordo tra tutta la comunità internazionale su cos’è e cosa significa essere socialmente responsabili e su quali siano le questioni da affrontare per la sua applicazione e attuazione. Le linee guida sono state definite su input e ascoltando tutti gli stakeholder, inclusi i paesi in via di sviluppo, le imprese, i governi, i consumatori, i lavoratori, le ONG, ecc. Del gruppo di lavoro hanno fatto parte anche molteplici organizzazioni intermedie e della società civile.

Gli elementi caratterizzanti lo standard ISO 26000 sono due: innanzitutto, lo stretto legame tra CSR e la sostenibilità e, in secondo luogo, il ruolo assegnato agli stakeholder.

Per quanto riguarda il legame tra sostenibilità e CSR le linee guida partono dalla considerazione che le prestazioni di un’impresa dipendono sempre più dall’equilibrio tra gli ecosistemi, dall’equità sociale e dal buon governo dell’organizzazione. La responsabilità sociale contribuisce allo sviluppo sostenibile e aiuta le organizzazioni a valutare sempre il proprio impatto sull’ambiente.

Per quanto riguarda il secondo aspetto, il rapporto con gli stakeholder, la guida ribadisce che una comunicazione efficace e trasparente è l’elemento centrale per coinvolgere gli stakeholder e realizzare la responsabilità sociale.

La guida assegna quindi una grande responsabilità ai comunicatori ed ai relatori pubblici che devono porre al centro della loro azione gli stakeholder (e non l’organizzazione), attraverso l’integrazione della CSR nei processi decisionali, facilitando il dialogo con tutti i pubblici e sviluppando una comunicazione bidirezionale su basi etiche.

Lo standard ISO 26000 fornisce una guida per tutti i tipi di organizzazione e, nello specifico, affronta e sviluppa i seguenti temi:

  1. Concetti, termini e definizioni relativi alla responsabilità sociale
  2. Contesto, tendenze e caratteristiche della responsabilità sociale
  3. Principi e pratiche relative alla responsabilità sociale
  4. Fondamenti, questioni e aspettative fondamentali della responsabilità sociale
  5. Integrazione, attuazione e promozione di comportamenti socialmente responsabili in tutta l’organizzazione e nella sua sfera di influenza
  6. Identificazione e coinvolgimento degli stakeholder
  7. Comunicazione dell’impegno, delle performance e altre informazioni.

Secondo la norma, le prestazioni di una organizzazione in relazione alla Corporate Social Responsability possono influenzare tra l’altro:

  • il vantaggio competitivo;
  • la reputazione;
  • la capacità di attrarre e trattenere lavoratori, membri, clienti, ecc.;
  • il mantenimento della motivazione nei dipendenti e il loro impegno;
  • la credibilità presso la proprietà, gli azionisti, i donatori, gli sponsor e la business community;
  • le relazioni con l’ambiente ed il sistema di riferimento: concorrenti, partners, potere decisionale pubblico, mass media, fornitori, clienti e l’intera comunità in cui opera.

Le linee guida UNI ISO 26000:2010 sulla responsabilità sociale rappresentano, come accennato, una guida volontaria che, oltre ad offrire i concetti essenziali della CSR, descrive le migliori pratiche finora adottate. La norma non ha finalità di certificazione e pertanto non è prevista la possibilità di ottenere la certificazione di conformità. La responsabilità sociale e la sostenibilità infatti, possono affermarsi solo e meglio in un contesto volontario e di reciproca collaborazione tra tutti gli attori della comunità in un’ottica di sistema territoriale; dalle imprese alla pubblica amministrazione, dalle parti sociali a tutti gli stakeholder.

E voi come affrontate nella vostra azienda il tema della responsabilità sociale?